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Allerta smog a Roma: livelli di inquinamento oltre i limiti

Roma (martedì, 11 marzo 2025) — L’inquinamento atmosferico a Roma continua a destare preoccupazione, in particolare per le concentrazioni di biossido di azoto legate al traffico veicolare. Secondo il rapporto 2024 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), pubblicato l’11 marzo, la centralina di Eur Fermi ha registrato una media annua di quarantaquattro microgrammi per metro cubo (µg/m³), superando il limite di quaranta imposto dall’Unione Europea.

Di Mirko Aglianò

Anche la zona di San Giovanni, nei pressi di Largo Magna Grecia, ha raggiunto il valore massimo consentito. Altri quartieri, come Corso Francia (34 µg/m³), Tiburtina (32 µg/m³), il centro storico (28 µg/m³) e il Pigneto (24 µg/m³), mostrano dati inferiori ma comunque rilevanti. Roma figura tra le città italiane con il maggior flusso di traffico, insieme a Milano, Palermo, Torino, Genova, Napoli e Catania.

L’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 il limite per il biossido di azoto dovrà essere dimezzato, scendendo a 20 µg/m³. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un valore guida ancora più restrittivo, pari a 10 µg/m³. Nonostante una generale tendenza al miglioramento della qualità dell’aria rispetto al 2023, ISPRA segnala che la riduzione più significativa si è verificata durante il lockdown legato alla pandemia da COVID-19.

Per quanto riguarda le polveri sottili (PM10), il valore massimo giornaliero di 50 µg/m³ è stato superato principalmente nella Valle del Sacco, con picchi registrati a Frosinone (70 µg/m³), Ceccano e Colleferro. A Roma, l’area più critica è Tiburtina, con una media annua di 27 µg/m³, rientrando comunque nei limiti di legge.

L’OMS evidenzia il legame tra l’inquinamento atmosferico e gravi patologie, tra cui malattie cardiopolmonari e tumori polmonari. Per ridurre i decessi prematuri legati alla qualità dell’aria, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2881/2024/EC, che impone limiti più stringenti entro il 2030. Le future politiche di contenimento dovranno basarsi non solo sulla concentrazione delle particelle inquinanti, ma anche sulla loro composizione e origine, per garantire interventi più efficaci e mirati.

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Tag: Last modified: Marzo 11, 2025
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