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13 giugno: ricordando Demetrio Stratos, la voce oltre la voce

Roma (venerdì, 13 giugno 2025) — Il 13 giugno 1979 si spegneva prematuramente a New York, all’età di soli trentaquattro anni, Demetrio Stratos, voce iconica del panorama musicale italiano e internazionale, noto soprattutto come frontman del gruppo Area. A oltre quattro decenni dalla sua scomparsa, la figura di Stratos continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile nella ricerca vocale e nell’avanguardia musicale.

Di Mirko Aglianò

Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1945, Stratos – all’anagrafe Efstratios Demetriou – si trasferì in Italia negli anni Sessanta, dove avviò la sua carriera musicale. Dopo un periodo con gli I Ribelli, raggiunse il successo con gli Area, gruppo simbolo della scena jazz-rock e della sperimentazione musicale degli anni Settanta. Tuttavia, è nel suo percorso solista che Stratos diede piena espressione alla sua visione della voce come strumento musicale.

Influenzato da studi di etnomusicologia, fonetica e canto armonico, Stratos esplorò i limiti fisiologici della vocalità umana, dimostrando che la voce poteva produrre suoni simultanei e polifonici. In alcune performance, riusciva a emettere fino a quattro suoni distinti contemporaneamente, superando il concetto tradizionale di canto. Come dichiarò in una delle sue rare conferenze: “La voce è il primo strumento dell’uomo, ma è anche il più dimenticato”.

Tra i suoi lavori più significativi figurano Metrodora (1976) e le performance soliste raccolte in Cantare la Voce (1978), opere che restano ancora oggi oggetto di studio in ambito accademico e musicale. Nel 1979, più precisamente il 14 giugno, il giorno successivo alla scomparsa, avrebbe dovuto partecipare a un concerto-evento al Parco Lambro di Milano a sostegno della ricerca sulla sua malattia (era affetto da anemia aplastica); l’evento si trasformò in un grande omaggio collettivo, a cui parteciparono oltre sessantamila persone.

L’eredità artistica di Stratos vive oggi nei percorsi di numerosi musicisti sperimentali e nei progetti di ricerca sonora. Il suo lavoro ha aperto strade inesplorate, affermando la voce non solo come mezzo espressivo, ma come veicolo di ricerca antropologica e culturale.

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Tag: , Last modified: Giugno 13, 2025
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